Quanto amate la buona cucina? Quanto amate pranzare all’aperto in estate? Un locale moderno, in un casolare ristrutturato da qualche anno, con una splendida terrazza sul verde dei castagneti che si alternano alle viti, ha accolto il gruppo di lavoro GMT – Gruppo Marketing Territoriale –, in trasferta a Marradi (FI) qualche giorno fa, in occasione del primo percorso formativo per  “Coordinatore di Sviluppo Turistico Esperienziale”.

Una piacevole esperienza gustativa presso il ristorante Il Casolareinaugurato nel 2013 da Carlo ed Elisabetta, in compagnia dei figli Paolo e Marco. Il coronamento di un sogno per questa bella famiglia proveniente dalla Brianza, ma le cui radici (da parte di madre) sono in loco. Il casolare con il terreno annesso infatti è di proprietà della famiglia da generazioni; la sfida da qualche anno consta nel dare un nuovo volto e una nuova destinazione d’uso a questi antichi spazi. 

Carlo è affabile tra i tavoli: qui potete serenamente scambiare quattro chiacchiere con il titolare, egli infatti ne sarà ben lieto. Vi racconterà che lavorano con prodotti di stagione, privilegiando i prodotti locali, lasciando però spazio anche a menù a tema che valorizzino le ricette tipiche di altre regioni d’Italia. Lo chef Elisabetta (sua moglie) comparirà solo a fine pranzo, raccontandovi che la pasta è rigorosamente tirata a mano. 

Noi abbiamo iniziato con uno splendido tagliere di salumi toscani, compreso il lardo del Mugello, che non sempre trovate ovunque, accompagnato da pecorini sardi assortiti. Squisito il gnocco fritto con farine integrali provenienti dalla Brianza. 

I vini selezionati per noi erano quelli dell’azienda agricola Spinetta, di Faenza, coi suoi “Spinetto”, un bianco frizzante secco e “Afrodite”, un Albana DOCG – DOP. Il bis di primi proposto prevedeva tortelli all’ortica, dal gusto intenso, e cavatelli al ragù, molto sfiziosi. Last but not least il budino ai marroni, per il quale abbiamo appreso viene utilizzata una ricetta “segreta” di origine familiare. Un ottimo modo per terminare il pasto, con un prodotto locale, il marrone IGP del Mugello, molto ben valorizzato dalla cremosità del budino.

Il coperto non viene conteggiato nel conto, il rapporto qualità-prezzo in questo locale appare davvero interessante. Le porzioni sono abbondanti e il gusto è quello di una cucina della tradizione, di stampo familiare, assolutamente curata nei minimi dettagli. Invidiabile la posizione e ampio ed accogliente il locale.

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